Degustare vuol dire valutare le qualità della birra in
termini sensoriali. Le fasi sono quelle classiche di
ogni degustazione che si rispetti: visiva, olfattiva e
gustativa.
L'esame visivo del colore
varia a seconda del tipo di birra ed è legato alla
tostatura dei cereali. La gamma delle sfumature è molto
ampia. Si va dal paglierino delle
lager al biondo brillante delle pilsner; dall' ambrato
delle doppio malto fino al marrone scuro delle scotch
ale, fino ad arrivare alle nere stout e doppelbock.
Anche la limpidezza dipende dalla tipologia. Le weizen,
ad esempio, si presentano torbide, a causa dei lieviti
ancora presenti. Importante è anche l'esame della
spuma. Può risultare scarsa,
evanescente, cremosa, compatta. E anche il suo colore
varia profondamente:
dal bianco all'ambrato, fino al marrone, a causa del
malto molto torrefatto.
L'esame olfattivo va a caccia dell'aroma,
dei profumi complessi e affascinanti che le birre sanno
regalare. In generale, si parla di aroma luppolato,
fruttato, maltato, erbaceo, floreale; dal punto di vista
dell'intensità esso può essere forte, leggero o tenue.
Potrà essere piacevole e tenue nelle lager; oppure fine,
penetrante, persistente e luppolato nelle pilsner; ampio
e maltato nelle bock e doppelbock; fruttato e fresco
nelle weizen; complesso ed equilibrato tra luppolo e
malto nelle ale. Nella birra è possibile distinguere due
diversi tipologie di odori. I primi sono determinati
dalle materie prime utilizzate come il malto, il luppolo
e il lievito. I secondi si sviluppano con la
fermentazione e l'invecchiamento. Scopriamoli insieme.
L'assaggio. Il gusto di una birra
dipende dagli stili di fabbricazione. Quello che le
viene generalmente attribuito è l'amaro, più o meno
intenso, conferito dal fiore del luppolo. In generale,
il gusto di una birra può essere amarognolo, abboccato,
amabile o dolce. L'amaro è, di solito, più intenso nelle
pilsner e nelle bitter ale; le lager, invece, risultano
più dolci poiché contengono una minor percentuale di
luppolo.
La scelta dei bicchieri. Il bicchiere
deve innanzi tutto essere pulitissimo: solo così
permette alla schiuma di svilupparsi nella giusta
quantità e di rimanere soda a lungo. E' sempre
consigliabile bagnarne le pareti prima di versarvi la
birra, in modo da diminuire l'attrito e consentire una
corretta formazione di schiuma. Per una degustazione
ottimale è poi importante scegliere il bicchiere adatto:
forma e capienza non sono dettagli estetici, bensì
elementi che consentono di valorizzare nel modo migliore
le caratteristiche di un certo tipo di birra. Un
tulipano grande e panciuto è perfetto per
esaltare i profumi delle doppio malto di casa nostra e
delle doppelbock, spesso scure, e ricche dei profumi di
malto tostato. La coppa, meno capiente
e più aperta in alto, esalta birre più aromatiche: le
trappiste e le abbazia ne sono il contenuto ideale. Il
bicchiere stretto e slanciato, tipo flute,
servirà alle birre particolarmente frizzanti per
mantenere la loro vivacità. Usatelo in ogni caso solo
per birre leggere come pils e lager. La pinta
inglese va utilizzata per le ale britanniche.
La sua particolare forma, infatti, frena la formazione
di schiuma, poco gradita agli inglesi. Il
weisenbecker, slanciato e stretto alla base, è
il bicchiere perfetto per le weisse, le birre di
frumento tedesche. Infine, il boccale
andrebbe utilizzato solamente per le lager bavaresi;
infatti, non offre particolari pregi se non quello di
essere pratico per il suo manico e, soprattutto, di
essere resistente agli urti.