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Abbazia, birra di (abbey, abbaye).
birra ad alta fermentazione molto alcolica e
aromatizzata prodotta in Belgio secondo le ricette di
antichi monasteri.
· Ale: birre tipiche per il gusto
fruttato, dovuto a una fermentazione piuttosto veloce e
a temperature moderatamente elevate, a una varietà di
lieviti tipici della fermentazione alta, caratteristici
perché salgono in superficie durante il processo di
fermentazione. Hanno colore e gradazione variabili. Ne
esistono numerosi tipi: bitter, brown ale, cream ale,
india pale ale, mild, pale ale e scotch ale.
· Alt: in tedesco significa “antico”.
L’Altbier normalmente è una ale tedesca di colore
ramato, leggera, digestiva, dal gusto fruttato e dal
sapore pulito. È una birra caratteristica della città di
Düsseldorf; oggi è diffusa nella Renania settentrionale
e nella Vestfalia.
· Barley wine: termine inglese per
designare una ale molto forte. Si serve a temperatura
ambiente.
· Berliner weisse: birra di grano dal
gusto gradevolmente acido, a bassa gradazione, prodotta
a Berlino. È ottima in estate, servita fresca (7°-10°C),
con l’aggiunta di qualche goccia di sciroppo di lampone.
· Bière blanche (Witbier): birra a base
di frumento originaria di Lovanio (Belgio). Acidula,
molto torbida, di un bianco lattiginoso.
· Bière de garde: tipo di birra
prodotto in Francia, in particolare nel nord-ovest.
Appartiene alla famiglia della ale, di gradazione
medio-alta, fruttata, ottima con formaggi piccanti o
alle erbe. Va servita a temperatura di cantina
(10°-13°C).
· Birra bianca: nome generico delle
birre di grano. Oltre alla Germania anche il Belgio
vanta birre bianche. Si serve leggermente fredda, come
birra da dessert.
· Birra light: birra americana
ipocalorica, versione annacquata della pilsener. Va
servita a 7°C come bevanda rinfrescante.
· Birra scura: termine utilizzato
prevalentemente per le birre scure di Monaco di Baviera.
In Italia si indicano con il termine scure tutte le
birre il cui colore va dall’ambra carico al nero.
· Bitter: ale secca di tipo britannico,
solitamente viene servita alla spina nei pub. Va
consumata a circa 12°-13°C.
· Bock: forte lager, ideale per
riscaldarsi a fine inverno. Di colore variabile, si
serve a non meno di 9°C in un boccale di ceramica.
· Brown ale: in Gran Bretagna ne
esistono due tipi, diversi per il grado di dolcezza.
Entrambi sposano bene i dolci e le noci. È prodotta in
versione dolce-amara anche in Belgio, nei pressi della
città di Oudenarde.
· Cassis: lambic belga di frumento e
malto d’orzo aromatizzata al ribes nero.
· Cream ale: ale a bassa gradazione,
dolciastra e dorata, fabbricata negli Stati Uniti. Va
servita a 7°-10°C.
· Diät pils: birra per diabetici. Una
fermentazione eccezionalmente prolungata elimina
completamente i carboidrati, ma allo stesso tempo
sviluppa alcol. Questo procedimento crea una birra molto
forte e secca. Gli esempi più noti sono versioni del
tipo pilsener.
· Doppelbock: bock “doppia”. Tipo di
lager eccezionalmente forte, solitamente associato alla
Baviera, ha un sapore molto ricco. Va servita a 10°C.
· Dortmunder: prende questo nome
qualunque birra fabbricata a Dortmund, nonostante alla
città sia associato soprattutto lo stile export.
· Dunkel: scura, in tedesco.
· Export: in Germania definisce una
lager più secca di quella di Monaco, ma meno luppolata
di una pilsener, e comunque più forte di entrambe.
Ottima con insalate, pesce e pollo. Va servita a 8°-9°C.
Altrove il termine significa semplicemente premium.
· Faro: versione più dolce della lambic
belga. Bevanda ristoratrice da metà pomeriggio o prima
serata. Va servita a temperatura di cantina.
· Framboise/Frambozen: lambic di
lamponi. Adatta per le occasioni eleganti, si serve
leggermente fredda, in flûte.
· Gueuze: lambic aromatizzata.
Spumeggiante, vinosa e penetrante, a volte ricorda il
rabarbaro. Nel suo paese, il Belgio, viene servita a
temperatura di cantina in un bicchiere a forma di
tulipano.
· Hefe: prefisso tedesco che significa
“lievito”. Indica una birra con sedimento.
· Ice beer: birra realizzata da Labatt,
tramite un processo di produzione che consiste in un
abbassamento graduale della temperatura a –4°C a partire
dalla fase di maturazione e fermentazione. Le
caratteristiche più immediate che contraddistinguono la
birra prodotta con l’ice brewing process sono una
maggiore bevibilità e un gusto molto pulito.
· Imperial (“russian”) stout: stout dal
gusto ricco, molto forte, dal sentore di ribes bruciato.
Da degustare come bicchiere della staffa. Si apprezza a
temperatura ambiente.
· India pale ale: pale ale di tipo
super premium, molto fruttata e luppolata. Va servita a
13°C. Sposa la carne rossa e il formaggio.
· Kölsch: ale dorata, delicata, secca e
leggermente fruttata, prodotta nei dintorni di Colonia.
Ottima come aperitivo o digestivo, a 8°-9°C.
· Kriek: lambic alle ciliegie, vivace e
mandorlata. Ideale come aperitivo, si serve leggermente
fredda in flûte.
· Lager: in alcuni paesi il nome lager
viene attribuito soltanto alle birre più comuni. In
generale qualunque birra a fermentazione bassa è
denominata lager.
· Lambic: è una birra belga a
fermentazione spontanea. Va servita preferibilmente a
temperatura di cantina.
· Light ale: in Inghilterra indica una
bitter imbottigliata. In Scozia indica una ale scura a
bassa gradazione. Non si tratta di una birra
ipocalorica.
· Maibock: birra bock prodotta per
celebrare la primavera. Di solito è chiara e di qualità
super premium.
· Malt liquor: termine americano per
definire una lager forte. Le diverse versioni americane
sono di solito prodotte in modo grossolano, a volte con
un’alta percentuale di zucchero, non molto maltose e
senz’altro non liquorose. Va servita a 7°C.
· Märzen: lager ad alto contenuto di
malto, a gradazione medio-alta e di colore pieno. È
legata alla fine di settembre e all’Oktoberfest.
· Mild: termine inglese per una ale
poco luppolata, di solito a bassa gradazione e,
talvolta, scura. Viene servita normalmente alla spina,
nei pub, a temperatura di cantina.
· Munich scura/chiara: i birrai di
Monaco di Baviera producevano per tradizione lager
scure, dal sapore speziato e caffeinato. Il nome
Münchener indica questo tipo di birra che si sposa bene
con il pollo o con piatti a base di pasta. Attualmente
la città produce anche una vasta gamma di lager chiare
del caratteristico sapore di malto. Va servita a 9°C.
· Octoberfestbier: birra di produzione
bavarese, prende il nome dalla celebre festa della
birra, che avviene ogni anno alla fine di Ottobre. La
produzione di questa birra di stile Marzen avviene solo
in questo determinato periodo.
· Old ale: in Gran Bretagna viene così
denominata una ale scura a gradazione media, consumata
in inverno. In Australia, qualunque ale scura può essere
definita Old.
· Pale ale: ale di colore ambrato e
sapore fruttato, tipica dell’Inghilterra. Va servita a
13°C.
· Pêche: birra belga di frumento e
malto d’orzo a fermentazione spontanea, aromatizzata
alla pesca.
· Pilsener/pilsner/pils: è una classica
lager chiara super premium, dal bouquet fiorito e
fragrante, sapore delicato e finitura luppolata elegante
e decisa, sul tipo delle originali birre di pilsen. Va
servita a 9°C. tale denominazione viene comunemente
attribuita a qualunque tentativo di lager chiara e secca
a media gradazione. Vedi diät pils.
· Porter: birra scura, quasi nera,
secca e fruttata, a fermentazione alta, tipica di
Londra. Va servita a 13°C. ottima con ostriche e frutti
di mare, crostacei e pesci sotto sale.
· Rouchbier: lager del sentore di
affumicato determinato da una particolare essiccazione
del malto. Prodotta soprattutto nei dintorni di Bamberg
e altri centri della Franconia.
· Saison: ale estiva altamente
rinfrescante e vagamente acida, proveniente dal Belgio.
A volte viene stagionata con spezie o erbe. A media
gradazione.
· Scotch ale: le ale scozzesi sono
generalmente molto maltose. Va servita a 13°C dopo il
pranzo. In altri paesi la denominazione scotch ale
indica birre particolarmente “robuste”.
· Steam beer: marchio di fabbrica
depositato dalla Anchor di San Francisco e utilizzato
per la propria singolare birra, un ibrido fra lager e
ale. Servita a non meno di 7°C come aperitivo.
· Stout: è una birra a fermentazione
alta, torrefatta e quasi nera. La stout inglese è spesso
dolce ed è ottima bevanda ristoratrice a metà
pomeriggio. Il tipo irlandese, più conosciuto, è secco,
intenso, eccezionale se sposato alle ostriche. Va
servita non fredda.
· Strong Ale: ambrata, aromaticata e
discretamente alcolica (oltre il 6% di alcol).
· Strong Lager: birra della famiglia
lager ad alto contenuto alcolico.
· Trappista: ale forte, fruttata, con
sedimento, preparata dai monaci trappisti in Belgio e
nei Paesi Bassi. Può ricordare il carattere di una
porter. Va servita a temperatura ambiente e in calice.
Non conservare al freddo intenso.
· Ur./Urquell: significa “originaria
di”, in tedesco.
· Vienna: lager dolciastra, in cui si
avverte il sentore del malto e dal colore rosso ambrato,
fabbricata originariamente a Vienna, ma ispirata alla
Märzen.
· Weizen: birra di frumento, bavarese,
a fermentazione alta. Più corposa della Berliner weisse,
viene servita con una fettina di limone.
· White/Wit: traduzione inglese e
fiamminga che sta ad indicare birre di frumento.
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